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Dubai: le 5 regole per gli espatriati timidi e introversi

Tempo di lettura : 8 minuti

Navigare nel mare sconosciuto di un nuovo Paese è un’avventura che può far tremare anche i più audaci tra noi. Ma per i timidi e gli introversi, questa odissea può sembrare come attraversare un oceano tempestoso su una zattera. Come coach che accompagna i professionisti in viaggi di trasformazione personale e professionale, ho visto questa storia ripetersi più volte. Ecco la buona notizia: anche i timidi possono adattarsi bene in contesti estranei, se rispettano alcune semplici regole. Non è necessario essere un Ulisse moderno per sopravvivere e prosperare in terre straniere, basta avere la mappa giusta e la bussola interiore ben calibrata.

Uno. Il Tesoro nascosto dell’introversione

Sei una persona timida che si è appena trasferita a Dubai, e fai fatica ad ambientarti? Non preoccuparti, presto o tardi tutto comincerà a scorrere nel verso giusto. Questo articolo intende far accorciare i tempi il più possibile affinché anche tu possa trovarti a casa, anche a queste latitudini.

Prima di tutto, ogni timido dovrebbe considerare i propri punti di forza e fare leva su quelli. Più spesso succede che si paragonino, invece, a quel tipo sempre pronto a socializzare e a conquistare ogni sala da ballo o sala riunioni. Gli introversi hanno anche in loro un tesoro nascosto: la capacità di ascoltare, osservare, prendersi tempo per riflettere. Questi sono aspetti della personalità preziosi in qualsiasi cultura e possono aiutarti a costruire relazioni significative, anche quando preferisci un libro a una festa rumorosa.

Partendo da questa importante considerazione, ora ti chiedo di immaginare di poter avere un angolo segreto, un luogo sacro dove puoi ritirarti quando il mondo esterno diventa troppo assordante. Questo non è un sogno; è assolutamente realizzabile. Personalizza il tuo nuovo spazio abitativo con oggetti che parlano alla tua anima, una foto della tua famiglia, una pianta che ti ricorda casa, o un cuscino fatto a mano da un artigiano locale. Questo diventa il tuo santuario segreto, un luogo dove puoi ricaricare le tue batterie spirituali. Parti da qui dal tuo “campo base”, per andare alla conquista di Dubai.

Due. La Danza della Routine

Nel grande teatro della vita, tutti abbiamo bisogno di una colonna sonora che ci accompagni. Per gli introversi, questa colonna sonora è spesso una routine ben strutturata, un ritmo quotidiano che funge da melodia familiare nel caos di un nuovo ambiente.

Ogni individuo ha un ritmo unico, una sequenza di attività o rituali che lo fanno sentire centrato e a proprio agio. Potrebbe essere una corsa al parco ogni mattina, dove il fresco abbraccio dell’aria e il canto degli uccelli ti danno il benvenuto in un nuovo giorno. O forse è una sessione di yoga nel tuo santuario segreto, un momento in cui puoi allungare il corpo e l’anima, liberando le tensioni accumulate e accogliendo una nuova energia positiva.

Non sottovalutare il potere di un momento tranquillo con un libro e una tazza di tè. In un mondo che spesso ci spinge a fare di più, più velocemente, un momento di quiete è come un piccolo incantesimo che rallenta il tempo. È un’opportunità per immergersi in mondi diversi attraverso le pagine di un libro o per riflettere sulle proprie esperienze mentre si sorseggia una tazza di tè. Questi momenti di pausa devono diventare i tuoi spazi sacri, piccole oasi di tranquillità dove puoi ritrovare te stesso.

Quando hai una routine ben definita, ogni giorno diventa una danza. Non una danza frenetica e disordinata, ma un valzer incantevole, dai passi misurati e consueti, che ti permette di muoverti con grazia e fiducia. Ogni passo è un metro in più verso la tua autorealizzazione, ogni giro una celebrazione della tua unicità.

Quindi, cari introversi, non temete il palcoscenico della vita. Con la vostra melodia personale e il vostro ritmo unico, siete più che pronti a ballare il valzer della vita, ovunque esso vi porti.

Tre. Networking: l’arte di fare le conoscenze giuste

Nel contesto professionale, il termine “networking” è spesso associato a grandi eventi, scambi rapidi di contatti e conversazioni superficiali. Tuttavia, per le persone introverse o timide, questa forma di interazione può essere estremamente stressante e poco produttiva. Invece di seguire questo modello convenzionale, gli introversi possono adottare un approccio più mirato e significativo al networking.

La prima cosa da considerare è il tipo di evento o gruppo a cui partecipare. Invece di frequentare grandi eventi che possono risultare opprimenti, cercate ambienti più piccoli e focalizzati che siano in linea con i vostri interessi. Questo potrebbe essere un club del libro, un gruppo di meditazione o un’associazione dedicata a un hobby come la fotografia.

Creare Connessioni Profonde

Quando l’ambiente è più in sintonia con i vostri interessi, è più facile instaurare connessioni che vanno oltre il semplice scambio di informazioni. In questi contesti, non è necessario cercare di impressionare gli altri; invece, potete condividere aspetti autentici di voi stessi, rendendo la connessione più significativa e duratura.

Gli introversi spesso eccellono nell’ascolto attivo, una skill che può essere estremamente utile nel networking. Anche se potreste non essere i più loquaci in una conversazione, la vostra attenzione ai dettagli e la capacità di ascoltare possono aiutarvi a creare relazioni più profonde.

L’obiettivo finale del networking non dovrebbe, infatti, essere la quantità di contatti che riuscite ad accumulare, ma la qualità delle relazioni che instaurate. Queste relazioni di alta qualità non solo aggiungono valore alla vostra rete professionale, ma possono anche portare a opportunità di crescita per te e per la tua carriera.

Quattro. Dichiararsi VS nascondersi

Questa riflessione sono certo che ti tornerà molto utile. Nel contesto delle interazioni sociali, dichiarare una “minus”, ovvero riconoscere apertamente una propria debolezza, può avere effetti sorprendentemente positivi. Questo atto di apparente vulnerabilità, può servire come un potente mezzo per abbattere le barriere sociali e creare un ambiente più aperto e accogliente. Essere il primo a portare alla luce un problema o un (presunto) difetto può darti un vantaggio in quanto ti pone in una posizione di controllo della narrativa. Inoltre, affrontare la situazione con umorismo può farti percepire come una persona simpatica, spostando l’attenzione dal problema stesso alla tua capacità di gestirlo con leggerezza. Questo non solo ti rende più attraente e accessibile, ma può anche contribuire a ridurre lo stress e l’ansia associati all’essere giudicati, permettendoti di navigare nel mondo sociale con maggiore disinvoltura.

L’arte dell’autoironia

La vulnerabilità e l’autoironia sono due strumenti potenti nel repertorio sociale di chiunque, ma possono essere particolarmente utili per gli introversi. La vulnerabilità, intesa come l’apertura e l’onestà riguardo ai propri sentimenti, pensieri e debolezze, può creare un ambiente di fiducia e comprensione reciproca. Questo è particolarmente utile quando ci si trova in un ambiente nuovo o sconosciuto, come potrebbe essere per un espatriato.

Tieni a mente che, se c’è una questione spinosa o un potenziale punto di imbarazzo, affrontarlo direttamente può impedire che la situazione sfugga al controllo o che si creino malintesi. In secondo luogo, prendere l’iniziativa in questo modo può anche darti un vantaggio psicologico, poiché dimostra una certa forma di coraggio e autoconsapevolezza che molte persone trovano attraente.

L’umorismo è un altro strumento potente quando si tratta di gestire le dinamiche sociali. Ridere di se stessi può non solo disinnescare una situazione potenzialmente imbarazzante, ma può anche renderti più simpatico agli occhi degli altri. L’umorismo può servire sia come uno “scudo”, proteggendoti da giudizi negativi, sia come una “spada”, permettendoti di affrontare temi o questioni che potrebbero altrimenti essere difficili da trattare.

La Psicologia dietro la Disinvoltura

Diversi studi e teorie psicologiche sostengono l’idea che l’autoconsapevolezza, l’apertura e l’umorismo possono avere effetti positivi sul benessere psicologico e sulle relazioni sociali. Ad esempio, la teoria dell’autodeterminazione suggerisce che il soddisfacimento dei bisogni di autonomia, competenza e relazione è fondamentale per il benessere psicologico.

Essere aperti riguardo ai propri difetti e utilizzare l’umorismo per affrontare situazioni difficili possono contribuire a soddisfare questi bisogni fondamentali.

Cinque. Il Diario di Bordo Digitale

Nell’era moderna, non è utile e risulta anche assai difficile essere un eremita ed avere successo. Questo a Dubai è ancora più vero. Una città così competitiva chiede che anche tu esca dalla tua comfort zone e vada alla conquista dei tuoi obiettivi. E questo si può fare anche se sei una persona particolarmente introversa. Come? Pensa al grande potere della tecnologia, grazie alla quale puoi mantenere contatti anche a distanza, organizzarli, e poter rimanere in contatto anche senza essere davvero presente.

Uno spunto in più che di solito risulta utile è quello di avere un diario di bordo digitale del tuo viaggio, un blog o un podcast. Questo non solo ti permette di riflettere sulle tue esperienze, ma offre anche un faro per altri viaggiatori introversi che navigano in acque simili.


Lo sapevi? Puoi proporre il tuo blog o podcast a Quidubai. Pensiamo che la tua esperienza di Dubai possa arricchiere anche gli altri.


Che sia digitale o meno, tenere un diario di bordo può avere numerosi vantaggi, soprattutto per gli introversi che si trovano in una nuova situazione come l’espatrio. Il valore aggiunto di un diario digitale è l’aiuto che può dare agli altri conoscere la tua esperienza e poter condividere la loro. Ecco perché abbiamo pensato di dare spazio qui sul magazine e sui nostri social a questo tipo di contenuti.

Se ti chiedi che vantaggi ha tenere un diario, ti elenco subito alcune ragioni per cui è molto utile:

  • Riflessione personale. Scrivere o parlare delle tue esperienze ti permette di riflettere su di esse in modo più profondo. Questo processo di riflessione può aiutarti a comprendere meglio le tue emozioni, i tuoi pensieri e le tue reazioni, fornendo spunti su come gestire meglio le sfide future.
  • Documentazione del percorso. Un diario di bordo digitale funge da archivio delle tue esperienze, successi e lezioni apprese. Questo può essere estremamente utile per guardare indietro e vedere quanto sei cresciuto e cambiato nel corso del tempo.
  • Condivisione e supporto. Condividere le tue esperienze attraverso un mezzo digitale ti permette di raggiungere altre persone che potrebbero trovarsi in situazioni simili. Questo crea una comunità di supporto, dove le persone possono condividere consigli, risorse e parole di incoraggiamento.
  • Orientamento per altri. Il tuo diario di bordo può servire come una guida preziosa per altri che stanno attraversando o si preparano a vivere esperienze simili. Le tue intuizioni e consigli possono fornire un “faro” per loro, aiutandoli a navigare attraverso le proprie sfide.
  • Amplificazione della voce introversa.. Per gli introversi, che potrebbero non sentirsi a proprio agio nel condividere apertamente in grandi gruppi o forum pubblici, un blog o un podcast offre una piattaforma più controllata e riflessiva per esprimersi.
  • Sviluppo di abilità. Gestire un blog o un podcast può anche aiutarti a sviluppare nuove competenze, come scrittura, editing, registrazione audio, e così via. Queste abilità possono essere utili sia nella tua vita personale che professionale.

Hai visto quanti vantaggi? E sono solo alcuni di quelli che potresti osservare nella tua personale esperienza. Mantenere un diario di bordo digitale è un modo eccellente per riflettere, condividere e crescere. Non solo ti aiuta a navigare le tue personali “acque incerte,” ma può anche servire come una risorsa inestimabile per altri nella stessa barca.

Ricorda, essere introverso o timido non è una maledizione; è semplicemente un diverso modo di navigare nel mondo. Con la giusta mappa e bussola, anche tu puoi trovare il tuo “porto sicuro” in una terra straniera. E chissà, potresti anche scoprire tesori nascosti in te stesso che non sapevi di avere.

Così, cari viaggiatori introversi, issate le vele, prendete il largo e andate alla conquista di Dubai. Solo, fatelo a modo vostro, col vostro stile, coi vostri ritmi. E’ vero, un mare sconosciuto e ricco di predatori come questo potrebbe sembrare spaventoso, ma è anche pieno di possibilità infinite. E con la giusta preparazione, potreste scoprire che è proprio il vostro tipo ideale di avventura. D’altronde, non c’è sfida che ci sia data che non sta lì per farci evolvere proprio nella persona migliore che possiamo essere.

Paul Fasciano

Paul k. Fasciano è un Mental Coach prestato al mondo della comunicazione. E' anche Business Coach, Consulente, Editore e Autore.

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