//

Con Fenimprese, l’eccellenza italiana a Dubai: l’evento

FenImprese Business Summit, Dubai Business Awards e lancio TIC: quando l'eccellenza italiana si incontra negli Emirati

Tempo di lettura : 3 minuti

L’eccellenza italiana a Dubai sarà al centro dell’evento del 26 novembre 2025 a L’Atelier de Joël Robuchon, un appuntamento esclusivo che riunirà imprenditori, professionisti e rappresentanze istituzionali in uno dei distretti più dinamici del Medio Oriente. La serata, che vedrà la presenza del Direttivo Nazionale FenImprese insieme a figure di rilievo come Daniele Pescara e Marianna Gatto, proporrà un percorso attraverso visione strategica, innovazione e nuove opportunità per le imprese italiane negli Emirati. Un momento di confronto ad alto livello, dove saranno presentati il FenImprese Business Summit, i Dubai Business Awards e il lancio ufficiale di TIC.


Esiste un modo sbagliato di celebrare l’eccellenza italiana all’estero. Lo fanno in tanti: si organizza una cena, si brinda, si scambiano biglietti da visita, si torna a casa senza aver costruito nulla di concreto. Il 26 novembre 2025 a L’Atelier de Joël Robuchon, nel cuore del DIFC Gate Village, accadrà qualcosa di diverso. Non una celebrazione autoreferenziale, ma un incontro tra chi ogni giorno costruisce valore negli Emirati, chi ha visione di futuro e chi vuole trasformare la presenza italiana a Dubai in una piattaforma strategica per l’internazionalizzazione.

L’evento degli italiani a Dubai, organizzato da FenImprese con la partecipazione del Direttivo Nazionale guidato dal presidente Luca Vincenzo Mancuso, riunisce tre momenti davvero unici nel panorama business dell’emirato: FenImprese Business Summit, Dubai Business Awards e lancio ufficiale di TIC, la piattaforma digitale degli italiani a Dubai. Dalle 19:00 alle 22:00 (ora UAE), dress code elegant attire obbligatorio, RSVP entro il 15 novembre. Non ci si aspetti un networking generico, ma architettura di relazioni pensata per chi fa attività imprenditoriale seriamente.

«L’Italia incontra Dubai per una notte che celebra visione, coraggio e innovazione», spiega Mancuso. «Si riunirà la comunità italiana che ogni giorno contribuisce a costruire valore negli Emirati. Un viaggio attraverso eccellenza e ispirazione». Tra gli special guests, Daniele Pescara (pioniere delle holding a Dubai, fondatore Daniele Pescara Consultancy) e Marianna Gatto (imprenditrice e figura di riferimento nella comunità italiana locale), che porteranno esperienze imprenditoriali concrete e visioni future misurabili.

Ma cosa rende questo evento diverso dalle decine di aperitivi italiani che si moltiplicano a Dubai ogni mese? La sostanza oltre la forma. I contenuti oltre i canapé. Perché dietro la cornice elegante del ristorante stellato Robuchon c’è progetto strutturato: posizionare gli italiani a Dubai non come diaspora nostalgica ma come hub strategico per imprese che guardano al Medio Oriente, all’Asia, all’Africa.

FenImprese, ovvero come trasformare associazionismo in piattaforma strategica

FenImprese (Federazione Nazionale Imprese) rappresenta e supporta le PMI italiane nei settori di industria, commercio, artigianato, sanità e turismo, offrendo consulenza legale e fiscale, formazione, supporto per innovazione e internazionalizzazione. Ma il progetto che sta prendendo forma a Dubai va oltre il classico modello associativo. Nel novembre 2023 è stata costituita FenImprese Dubai, la prima Associazione di Categoria che rappresenta e tutela gli interessi degli imprenditori italiani negli Emirati Arabi Uniti, con sede nel cuore del DIFC e presidente Daniele Pescara.

L’evento del 26 novembre a L’Atelier de Joël Robuchon segna un passaggio importante: dal setup iniziale alla visibilità pubblica strutturata. FenImprese Business Summit è momento di confronto tra imprenditori che operano negli Emirati, condivisione di best practice, analisi di opportunità concrete. I Dubai Business Awards certificano eccellenze italiane che stanno costruendo valore a Dubai, dando riconoscimento pubblico a chi fa impresa seriamente invece di vendere sogni. E il lancio ufficiale di TIC (The Italian Community, piattaforma digitale degli italiani a Dubai) risponde a necessità reale: connettere competenze, facilitare networking qualificato, creare ecosistema dove domanda e offerta di servizi professionali si incontrano senza dispersione.

Architettura delle relazioni

Come spiega il presidente Mancuso: “Non tutte le aziende sono destinate a prosperare a Dubai, ma noi possiamo guidare quelle giuste verso la scelta corretta”. Approccio che distingue FenImprese da tanti consulenti improvvisati che vendono “pacchetti Dubai” a chiunque. L’obiettivo non è moltiplicare società offshore ma costruire presenza imprenditoriale italiana sostenibile negli Emirati, con visione che va oltre Dubai e guarda a tutto il Medio Oriente come piattaforma per mercati emergenti.

Un evento come quello del 26 novembre rappresenta un’opportunità unica per costruire ponti tra imprese italiane e il mercato dinamico degli Emirati Arabi Uniti, ma non va interpretato come semplice vetrina. La chiave sarà l’azione successiva: senza un piano preciso, senza servizi di follow-up, senza monitoraggio delle concrete cooperative, l’entusiasmo della serata rischia di svanire. In questo senso, l’impegno della FenImprese Dubai e del suo network va visto come una promessa di attivazione: apertura di conti, formazione, contatti legali, internazionalizzazione.
Dal punto di vista critico, occorre osservare due punti ciechi. Primo: la crescita del numero di aziende italiane a Dubai, per quanto incoraggiante, deve essere accompagnata da qualità degli investimenti e non solo da presenza numerica. È facile aprire una società in una free zone, ma il valore vero è nel business eccezionale che genera. Secondo: l’ecosistema italiano spesso corre il rischio di fare evento anziché progetto. Le premiazioni, i cocktail, l’immagine sono utili, ma ciò che conta è l’effetto sul fatturato, sul job-creation, sull’innovazione concreta.

Se l’evento del 26 novembre riesce a innescare non solo feste e riconoscimenti, ma un meccanismo duraturo di crescita – con piattaforme, accordi, mentoring, internazionalizzazione sistematica – allora l’Italia avrà davvero “incontrato Dubai” non solo per una notte, ma per un percorso. Altrimenti, resterà un applaudito passaggio serale. In conclusione, l’eccellenza italiana a Dubai richiede visione ma anche disciplinata esecuzione: sarà questo il vero test del successo che la FenImprese intende misurare.

La Redazione

Siamo il magazine di riferimento per gli Italiani a Dubai.
Parliamo di diverse tematiche, dagli eventi al lusso fino alle opportunità che questa magnifica città ci fornisce.

Le ultime novità da quidubai